Roma – Feyenoord: Caesar Mourinho guida la Roma a… – Sportdog.gr – Notizie sportive | Notizia

Con un gol di Zaniolo e tanta fortuna, ma anche un superbo intervento di Patricio, la Roma ha vinto il primo trofeo internazionale della sua storia nella capitale albanese!

Roma – Feyenoord: Serata magica per i giallorossi a Tirana che sono riusciti a vincere 1-0, con un gol di Zaniolo, gli olandesi hanno vinto la prima Conference League della storia e il primo trofeo internazionale in tutti i loro anni, con Jose Mourinho unico allenatore vincere tutte le Coppe UEFA. La squadra di Rotterdam ha avuto una grande occasione per mandare la partita almeno ai tempi supplementari, ma due volte travi, oltre a Patricio, che ha trascorso una giornata fantastica, hanno consegnato il trofeo alla Roma.

Concorrenza:

Il gran finale è iniziato con due gladiatori abbastanza nervosi, cosa che non ha aiutato il ritmo della lotta, con la Roma che ha sempre avuto il maggior possesso palla e che cercava di trovare un posto nella difesa olandese. Col passare del tempo i Rotterdam hanno iniziato ad aumentare il ritmo e in finale hanno cercato di imporre il proprio ritmo, ma la partita è proseguita senza alcun sospetto sulla fase. Il primo buon momento sarebbe arrivato per i giallorossi al 24′ quando Pellegrini stava per tirare da buona posizione, ma Bailov avrebbe bloccato facilmente. L’Olanda avrebbe provato a rispondere cinque minuti dopo, ma il tiro di Dessers avrebbe contrattaccato bloccando Patricio. Infine, nella prima vera occasione in finale, l’Italia passa in vantaggio.

Al 33′ Mancini crossa dalla destra, con Trauner mal calcolato nell’inseguimento e palla che raggiunge Zaniolos che egregiamente aprirà le marcature e parlerà sull’1-0. L’Olanda sarà colta alla sprovvista dallo sviluppo, con la Roma dopo il gol che migliora le proprie prestazioni e cerca un secondo gol per completare la finale. Il Feyenoord avrebbe provato a reagire poco prima dell’intervallo, quando Kyoktsu stava per tirare dalla distanza, volendo sorprendere Particio, ma con il doppio tentativo del portiere portoghese di bloccare.

Il secondo tempo inizierà con l’Olanda che perde due grandi occasioni per pareggiare. Al 47′, su calcio d’angolo, sarà contro Mancini, con palla che si ferma sulla traversa della Roma, mentre nella fase successiva Till tirerà dalla posizione di vantaggio con Patricio che insegue imponente. Due minuti dopo, la squadra di Rotterdam ha un’altra grande occasione, quando Malasia stava per tirare da fuori area con il portiere del Portogallo Roma che insegue di nuovo in modo superbo e la palla si ferma presto di nuovo sulla traversa. I Reds continuerebbero a pressare e al 60′ i Dressers sarebbero fuori davanti al portiere della Roma, ma Ibanieth negli ultimi istanti cade e insegue il pallone, non facendogli tirare.

I giallorossi hanno mostrato segnali di panico, non solo perché non avevano affatto palla, ma hanno anche commesso errori facili, dando costantemente occasioni al Feyenoord di strappare il pareggio. Allo stesso tempo, l’Italia non è stata in grado di contrattaccare, cosa che ha visto l’Olanda aumentare di più giocatori nella cornice di Patricio. La squadra di Mourinho dopo 60′ e con un cambio il Portogallo riuscirà a tagliare il ritmo dell’Italia e a fermare per un po’ la partita e infatti al 73′ perderà la prima buona occasione per chiudere la finale, quando su corner Vertut tirerà da una posizione laterale, con molto corpo davanti a sé, ma Bailov avrebbe resistito a fatica. Il club di Rotterdam cercherà negli ultimi dieci minuti di trovare il pareggio, ma con l’Italia che gioca con il tempo e non lascia spazio a minacce per gli avversari. Infatti, all’86’, sarebbero i giallorossi che, dopo un verticale, affronterebbero Bailov, ma il portiere del Feyenoord negherebbe quattro dei quattro. Invano anche tutti gli sforzi olandesi nei minuti successivi, cosa che gli avrebbe regalato la vittoria e il primo trofeo internazionale della sua storia alla Roma.

marcatore: 33 ‘Zaniola’

Roma: Patricio, Carsdorp (89′ Vinia), Smalling, Mancini, Ibaniet, Zalewski (67′ Spinazola), Cristante, Pellegrini, Giannolo (67′ Vertut), Mkhitaryan (17′ Oliveira), Eliverau).

Feyenoord: Bailov, Malatya (89′ Jahanbaks), Senesi, Treuner (74′ Petersen), Heirutuida, Till (60′ Thornstra), Aursnes, Kiochu (89′ Velemark), Sinistera, Nelson (74’Linsen).

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